Siti web e PMI, le novità in arrivo da Google

Ci sono grossi cambiamenti in arrivo per tutti coloro che possiedono o gestiscono un sito web di una PMI. Nei primi mesi del 2017 Google metterà alla prova i nostri siti web: è fondamentale perciò sapere a cosa andiamo incontro.

PMI, Google vuole che il vostro sito sia protetto

Quando navigate su un sito web, cominciate a dare un'occhiata alla barra degli indirizzi. Il dominio potrà iniziare con le lettere "http" o "https". La differenza tra queste due è che quest'ultimo indica un sito web sicuro e tutte le comunicazioni tra il browser e il sito web sono crittografate.

https google siti web

In un sito "http" standard, la comunicazione avviene in formato testo e chiunque potrebbe leggere o addirittura intercettare le informazioni. In passato, la modalità cifrata (o "https") era adottata principalmente da banche e grandi portali e-commerce che consentivano i pagamenti con carta di credito. Ora non più. Google vuole che tutti utilizzino la crittografia per impedire agli hacker di modificare un sito per ingannare un utente.

A partire da Gennaio 2017, tutti i siti che non utilizzano la crittografia saranno contrassegnati come "non sicuri" su tutti i browser Chrome (circa il 50% del mercato dei browser). Questo è il primo passo. Google prevede già di rilasciare una versione in cui il browser mostrerà un avvertimento a forma di triangolo rosso con un punto esclamativo (una sorta di segnale di pericolo) agli utenti, se il sito non è sicuro. Il che potrebbe spingere gli utenti lontano dal vostro sito, ancor prima di averlo visto.

Infine, con molta probabilità la cosa andrà ad inficiare anche il posizionamento nei risultati di ricerca.

Cosa si può fare: quando visitate il vostro sito web, guardate il dominio se inizia con http: // o https: //. Se non ha la S finale e non presenta un simbolo (lucchetto), contatatte il vostro hosting e chiedete loro aiuto per ottenere una connessione sicura. Si tratta di una correzione piuttosto facile per la maggior parte dei siti web di PMI, dal costo molto basso, ma per stare tranquilli affidatevi al vostro webmaster per evitare spiacevoli interruzioni del servizio.

Google vuole che il vostro sito sia mobile friendly

In passato Google ha già affrontato la questione: nell'Aprile del 2015 c'è stato il famoso Mobilegeddon, il cambiamento dell'algoritmo di Google per premiare i siti web ottimizzati per il mobile. Il risultato di questo cambiamento è che se qualcuno effettua una ricerca su un dispositivo mobile, i risultati mostrano in cima i siti web ottimizzati per quel dispositivo, a discapito dei siti web che non lo sono. Tuttavia, le ricerche effettuate su normali computer fissi non sono state influenzate. Nei primi mesi del 2017, la cosa cambierà.

google mobile friendly siti web

Google sta pensando di polarizzare tutte le ricerche in modo che i siti web mobile-friendly vengano mostrati prima degli altri, anche nelle ricerche effettuate da postazioni fisse. Questo rende praticamente obbligatorio avere un sito responsive o mobile friendly.

Cosa si può fare: verificate se il vostro sito è ottimizzato per i dispositivi mobili grazie a questo strumento di Google. Se il vostro sito non è ottimizzato, dovete prendere delle decisioni. Purtroppo non esiste un pulsante che renda il vostro sito mobile-friendly. L'approccio migliore è quello di aggiornare il sito con un nuovo design adattato ai dispositivi mobili, ovviamente affidandovi agli esperti.

Lo so, sembra ridicolo dover fare tutte queste modifiche ai nostri siti web solo perché lo richiede una società privata della Silicon Valley. Ma fino a quando non ci sarà una valida alternativa a Google, questo è il prezzo che dobbiamo pagare per essere in grado di trarre il massimo vantaggio dalla rete :)

Il vantaggio è che, sapendo queste cose in anticipo, possiamo sistemare a dovere i nostri siti web e ottenere dei risultati migliori rispetto ai nostri competitor.