Perché Google odia il tuo sito?

Perché Google odia il tuo sito?

Hai investito tanto nel tuo sito aziendale. Vuoi posizionare il tuo brand, i tuoi prodotti e i tuoi servizi sopra la concorrenza e affermarti sul mercato. In quest'ottica, nulla può essere più frustrante dell'anonimato. La verità è che Google odia il tuo sito: niente di personale, ovviamente, ma il fatto è che il tuo sito non ha nulla che gli interessi. 

In molti mi chiedono: "Perché il mio sito non è presente nei risultati di Google?" e spesso questo è dovuto a causa di tanti piccoli errori facilmente risolvibili. Ecco perché ho pensato di fare un po' di luce su questo argomento, e di analizzare alcuni motivi del perché Google e il tuo sito non vanno d'accordo.

Goodle odia il tuo sito perché...è lento

Google ha da tempo inserito la velocità di caricamento delle pagine tra i parametri presi in considerazione per il posizionamento. Con l'incremento costante dell'utilizzo di internet da dispositivi mobili, questo è diventato ormai un fattore cruciale per l'ottimizzazione. Siti web che impiegano più di 3 secondi ad aprirsi non vengono ritenuti affidabili e perdono visitatori. Per fortuna, Google ci fornisce anche uno strumento per l'analisi e il miglioramento: Page Speed ​​Insights è il tool che ti permette di capire cosa sta rallentando il caricamento del tuo sito e di porre rimedio. 

Goodle odia il tuo sito perché...non è supportato da un CMS SEO-friendly

Personalmente, ritengo che i siti web migliori sono quelli supportati da un potente CMS. In questo campo Joomla e Wordpress la fanno da padrone, e non è un segreto il fatto che Google li ami particolarmente (seppur con alcune differenze). Questi CMS sono perfetti per sviluppare siti web di livello enterprise e sufficientemente potenti da prestarsi a qualsiasi tipo di utilizzo, basti pensare che circa il 30% dei siti web di tutto il mondo è realizzato con queste due piattaforme.

Se il tuo sito non è sviluppato con un CMS SEO-Friendly, non puoi certo prendertela con Google!

google odia sito cms grafico utilizzo mondiale

Tabella che mostra l'utilizzo dei CMS nel mondo

Goodle odia il tuo sito perché...non è ottimizzato per i dispositivi mobili

Facciamo un passo indietro all'Aprile 2015, quando Google ha annunciato il famoso "Mobilegeddon", l'aggiornamento secondo cui i siti web non ottimizzati per il mobile sono stati penalizzati nei risultati della SERP da smartphone e tablet. Bene, sappi che è ancora in vigore e se il tuo sito non è ottimizzato per dispositivi mobili, stai ottenendo una penalizzazione (e, con sempre più persone che navigano da cellulare, equivale ad un mezzo suicidio). 

Come sempre, Google ci crea problemi...ma indovina chi può aiutarti a risolverli? Sempre lui, Google. Con il Test di compatibilità per dispositivi mobili, puoi analizzare le URL del tuo sito e scoprire se la pagina associata è ottimizzata per smartphone e tablet. In caso non lo fosse, Google ti segnala anche dove dovresti intervenire.

google odia sito mobilegeddon

Goodle odia il tuo sito perché...non hai scelto le giuste Keywords

Il cuore dell'ottimizzazione per i motori di ricerca sta nel capire cosa cercano le persone e allineare i propri contenuti a quelle ricerche. Se utilizzi le stesse parole usate dagli utenti per effettuare una ricerca, i tuoi post possono essere abbinati a quelle stesse ricerche e comparire in cima ai risultati.

Per trovare le parole giuste, Google ti mette a disposizione uno strumento gratuito (Google Keyword Planner) che ti mostrerà i termini di ricerca utilizzati e la quantità di traffico che ricevono, e quanta concorrenza c'è da parte di altri siti che stanno cercando di piazzarsi con quelle stesse frasi o parole. Trascorri alcuni momenti a cercare le frasi più popolari per il tuo argomento, prima di scrivere un contenuto nel tuo sito, o utilizza l'analisi delle parole chiave per trovare nuovi argomenti su cui scrivere.

Goodle odia il tuo sito perché...non c'è una sitemap

Dovresti fornire a Google un elenco delle pagine web presenti nel sito (sotto forma di file XML), per consentirgli di eseguire la scansione e comprendere l'organizzazione del tuo sito. I web crawler dei motori di ricerca come Googlebot leggono questo file per eseguire una scansione più efficiente del tuo sito. Ecco l'utilità di una sitemap continuamente aggiornata. Generare questa mappa del sito è relativamente semplice (ancor di più se utilizzi un CMS come Joomla e Wordpress, di cui ti segnalo questi due plugin gratuiti: Joomla OS Map e Wordpress Sitemap Generator).

La mappa del tuo sito deve essere integrata negli strumenti di Google (ancora lui!) e precisamente nella Search Console

Goodle odia il tuo sito perché...è pieno di link non funzionanti, pagine 404 o redirect

Spesso si apportano delle modifiche al sito con troppa leggerezza. Se hai effettuato un restyling, hai spostato alcune pagine, hai apportato modifiche all'URL di alcune pagine, allora questi cambiamenti si tradurranno in errori (la classica pagina 404 - Not Found), se non sono correttamente reindirizzati. Tutte queste modifiche hanno ripercussioni su SEO e usabilità e devono essere "riparate" al più presto. Inoltre, assicurati di implementare il Redirect 301 permanente piuttosto che un redirect temporaneo.

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Se il tuo sito è svilupato in Joomla visita questa pagina per sapere come fare, se invece è sviluppato in Wordpress leggi qui.

Goodle odia il tuo sito perché...mancano Meta-Description e i tag "Alt-image" e "H1"

Ebbene si, Google è in grado di vedere le immagini che sono presenti nel tuo sito, basandosi su un testo contenuto all'interno del tag "Alt-image". Questo tag fornisce al motore di ricerca le informazioni necessarie per comprendere ciò che è contenuto nell'immagine. Se utilizzi le immagini sul tuo sito senza includere questo tag, Google non può eseguire la scansione e "vedere" quelle immagini.

Google utilizza anche le "meta descrizioni" per capire il contenuto delle tue pagine web. È anche ciò che gli utenti vedono quando scorrono i vari risultati della loro ricerca. Inserire una descrizione che includa al suo interno le parole chiave permette sia agli utenti che al motore di ricerca di capire immediatamente ciò di cui stai parlando.

Infine, ricordati di usare all'interno dei tuoi testi anche gli Heading Tag: Google adora questo tipo di utilizzo all'interno dei contenuti, perciò assicurati di includere alcune frasi chiave all'interno dei tag < h1 > e < h2 > non interi paragrafi, solo brevi frasi!

Goodle odia il tuo sito perché...ci sono troppe pubblicità

Quando navighiamo niente è più irritante dell'essere continuamente subissati di messaggi pubblicitari: banner, ads, popup...Google questo lo sa, e crede (giustamente) che siti di questo tipo offrano una cattiva User Experience. Di conseguenza, fanno in modo che vengano penalizzati nei risultati di ricerca. Attenzione, non è che Google non voglia la pubblicità - sarebbe un controsenso, visto che è di quello che si nutre! - ma non vuole che sia invasiva. 

Se ti accorgi che il contenuto della tua pagina è sovrastato da annunci pubblicitari, considera un approccio differente - più sottile - da implementare al più presto.

Goodle odia il tuo sito perché...è pieno di contenuti duplicati e spam!

Ce lo hanno ripetuto fino alla morte: CONTENT IS KING, il contenuto è il Re. Quindi non sovrebbe essere una sorpresa se ti dico che la chiave sta nel produrre sempre più contenuti di qualità (per "qualità" intendo contenuti originali, ben scritti e interessanti per la tua audience). Se invece sei stato "adescato" con metodi SEO obsoleti e al limite dello spam al fine di indirizzare il traffico verso il tuo sito, potresti finire per essere penalizzato da Google.

Assicurati di evitare subdoli e nascosti trucchetti come ripetere le stesse parole all'interno della pagina, nel footer, dello stesso colore dello sfondo...non funziona più, anzi è deleterio. Google non è stupido! Vale anche la pena assicurarsi che il sito non contenga contenuti duplicati o pieni di keyword ripetute più volte. Investi piuttosto nella produzione di contenuti di qualità sempre nuovi.

Conclusione

Alla fine di questo post dovresti aver capito che non è Google ad odiare il tuo sito, e anche che non è possibile ingannare Google con trucchi e giochetti. Segui le regole, ottimizza il tuo sito al meglio e monitora il suo andamento sul motore di ricerca.

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